Comunicato stampa // Nasce la collana Armi da taglio
21 Agosto, 2008
Nasce ARMI DA TAGLIO, la nuova collana di narrativa italiana di Barbera Editore diretta da Gabriele Dadati. Una collana che chiede ai suoi autori di provare a fare quello che da sempre ha fatto la grande letteratura: guardare al tempo presente per raccontarne glorie e abissi, conquiste e drammi.
Ogni libro: un aspetto del mondo che ci circonda racchiuso in una storia
Le armi da taglio non si inceppano e non finiscono i proiettili. Sono facili da trasportare, da nascondere e soprattutto da usare. Sono quello che rimane da stringere in mano dopo che tutto è andato male.
“Armi da taglio” è la collana che risponde ai tantissimi lettori che hanno dimostrato di voler sapere la verità sulla camorra o sulla casta dei politici, sull’Italia alla deriva o su come viene manipolata l’informazione. E vuole farlo arrivando al più grande numero di lettori possibile, un numero che deve essere sempre in crescita: è per questo che pubblicherà narrativa e non saggistica, e soprattutto sceglierà sempre narrativa di qualità, ben scritta e coinvolgente. Perché la letteratura italiana del Novecento è stata grande quando ha saputo raccontare le esperienze forti, consegnandoci libri memorabili sulla guerra, sui fatti di cronaca, sui grandi personaggi e sui cambiamenti in corso. Quando ha avuto delle storie importanti con scrittori altrettanto importanti capaci di fermarle nei libri che portiamo nel cuore.
“Armi da taglio” avrà sempre questo obiettivo coinvolgendo gli scrittori migliori e scoprendone di nuovi, creando la propria identità in modo forte e chiaro.
Barbera Editore ha voluto dare un segno forte scegliendo come curatore Gabriele Dadati, uno scrittore, cosa ormai sempre più rara in un’editoria che bada solo al fatturato, e inoltre giovane, nel contesto di un paese come l’Italia che sembra aver perso del tutto la fiducia nelle nuove generazioni.
I primi due titoli sono il nuovo libro di Paolo Grugni dal titolo Aiutami, un romanzo ambientalista che racconta in particolare le violenze della caccia, e Allegri e disperati (Diventare grandi in Italia oggi) in cui otto giovani scrittori che vanno dal Campiello Opera prima Marco Missiroli al mondadoriano Giorgio Fontana, dal dissacrante Ivano Bariani a Michele Vaccari autore di Isbn e coordinatore di EdizioniAmbiente, per arrivare ai talenti Peppe Fiore, Simone Marcuzzi, Matteo De Simone e allo stesso Gabriele Dadati ci raccontato com’è difficile crescere in questa Italia del precariato e della disillusione politica, della guerra tra le generazioni e dello spaesamento individualista di chi vorrebbe tutto ma non sa come ottenerlo.