“Le colline oscure” oggi su Cronaca
30 Ottobre, 2008
[Oggi, giorno ufficiale d'uscita del romanzo Le colline oscure di Enzo Fileno Carabba, il quotidiano di Piacenza Cronaca pubblica questo articolo. Grazie.]
Le colline oscure di Enzo Fileno Carabba
In uscita un nuovo libro per la collana editoriale curata dal piacentino Dadati
È in programma per oggi l’uscita in tutte le librerie di Le colline oscure, il nuovo libro di Enzo Fileno Carabba
Il romanzo è la terza pubblicazione della collana “Armi da taglio” diretta da Gabriele Dadati per Barbera Editore, la collana che all’interno della programmazione editoriale rappresenta uno spazio concreto di ricerca letteraria e che si arricchisce con il libro di Carabba di una delle voci più interessanti, vivaci e ironiche del panorama nazionale. Tradotto con successo da Gallimard in Francia, Carabba (già premio Calvino) dopo cinque anni di silenzio torna con un vero capolavoro: il suo libro più corposo, leggero e avvincente.
Enzo Fileno Carabba – Le colline oscure // Armi da taglio 3
29 Ottobre, 2008
[Esce domani in tutte le librerie Le colline oscure, nuovo romanzo di Enzo Fileno Carabba e terza pubblicazione della collana "Armi da taglio".]
IL LIBRO
Angelo di mestiere tenta di insegnare l’amore per i libri alla fauna studentesca che popola il labirintico Istituto ogni giorno più grande. Nel tempo libero ruba giocattoli ai bambini ricchi e li rivende. Sarebbe un’esistenza già abbastanza bizzarra se non fosse che la campagna attorno a lui comincia a popolarsi di Madonne: appaiono, marciano tra gli alberi e a volte si scontrano con ferocia. Da dove vengono? Che cosa vogliono?
In una realtà attraversata da misteri e da rivelazioni, da tafani e da tagliole, si intrecciano le vicende di turisti americani new age e bambini muti, vecchie zie e manager d’assalto, donne che Angelo ama e donne che dovrebbe amare. Ed è così che pagina dopo pagina la scrittura incantevole di Enzo Fileno Carabba ci trasporta in un mondo fantastico e ci porta a scoprire l’unica verità possibile: il Maligno si annida dappertutto, le colline incombono oscure e occorre organizzarsi per provare a resistere allargando spiragli di luce.
Paolo Grugni intervistato da Giuseppe Iannozzi
24 Ottobre, 2008
[Paolo Grugni è stato intervistato da Giuseppe Iannozzi in occasione dell'uscita del suo romanzo Aiutami. L'intervista è stata pubblicata qui e qui. Grazie.]
1. “Aiutami”, è il tuo nuovo romanzo, una storia animalista che schiera in campo buoni e cattivi: gli uomini sono dalla parte del torto, sono delle “tombe” su due piedi, e gli animali le vittime. Nel tuo lavoro sembra quasi che per l’uomo non ci sia spazio alcuno: esso è la causa prima d’ogni male della moderna società. Da quale esigenza nasce “Aiutami”?
“Più che la causa prima, è l’unica causa di ogni male, visto che è l’essere dominante. Dopo di che questo romanzo chiede “solo” la parità di diritti tra uomo e animale. “Aiutami” nasce dalle necessità di superare la cultura antropocentrica, che spesso trova i suoi fondamenti nelle religioni, che vede l’uomo dominare l’animale. Invece, se ami gli animali, ami anche gli uomini”
Paolo Grugni oggi a Radio 105 Classics
23 Ottobre, 2008
Oggi alle 15, al termine del radiogiornale di Radio 105 Classics (la cui frequenza è 98,7), va in onda come approfondimento (ne fanno uno al giorno) l’intervista a Paolo Grugni sul suo romanzo Aiutami.
“Allegri e disperati” sul Riformista
22 Ottobre, 2008
[Sul Riformista di ieri c'era una recensione di Valerio de Filippis relativa all'antologia Allegri e disperati. Grazie.]
Tutto un fatto di scapaccioni
di Valerio de Filippis
Lo schiaffo che prese il protagonista di La coscienza di Zeno dal padre, se lo è ricordato tutto il manesco Novecento. Dei ceffoni punitivi fu il più (mica tanto) simbolico, divenendo per antonomasia letteraria l’atto offensivo a cui i figli di un secolo avrebbero dovuto ribellarsi.
Si parlava di “uccidere il padre”. Poi vennero genitori più comprensivi, moderni, e fine degli schiaffi, fine del conflitto. Giunge alle stampe una antologia di racconti di giovani autori, Allegri e disperati. Diventare grandi in Italia oggi, Barbera editore.
“Allegri e disperati” sull’Unità
21 Ottobre, 2008
[Sull'Unità di ieri un articolo bello e lungo di Paolo Di Paolo raccontava delle cose assai centrate sull'antologia Allegri e disperati. Grazie.]
Siamo diventati grandi?
Paolo Di Paolo
“Padri, se ci sentite: sappiate che siamo liberi e soli”. Il primo racconto dell’antologia Allegri e disperati. Diventare grandi in Italia oggi (a cura di Gabriele Dadati) riassume in questa supplica già una serie di questioni essenziali. Gli autori, tutti nati negli anni Ottanta, cercano di non limitarsi a un’evocazione svagata delle incertezze che gravano sul passaggio dall’adolescenza (prolungata) all’età adulta. In ciascun racconto c’è invece materia per un auto-processo: “Sono sicuramente più stupido e più cinico di un anno fa, sono più simile a mio padre che al me stesso di tutti gli anni vissuti prima. Non sono più molto spensierato: sto diventando grande e questa è una vertigine bella e buona”, scrive il curatore Dadati.
“Aiutami” ad Alessandria: anche in video
20 Ottobre, 2008
In occasione della presentazione che sabato scorso Paolo Grugni ha fatto ad Alessandria del romanzo Aiutami sono uscite un po’ di segnalazioni. Se ne può quindi leggere qui, qui e qui (in quest’ultimo caso bisogna un po’ cercare facendo scorrere il testo fin quasi alla fine).
La cosa più bella è però vedere un video di un paio di minuti registrato durante la presentazione, dove Paolo racconta un po’ i perché del libro. Lo si può vedere schiacciando qui.
“Allegri e disperati” oggi su Libertà
19 Ottobre, 2008
[In un articolo a firma Lino Lambrini oggi "Libertà", quotidiano di Piacenza, racconta la presentazione di Allegri e disperati. fatta da Matteo De Simone e da me in città qualche giorno fa. Grazie.]
| OTTO RACCONTI “ALLEGRI E DISPERATI” | |
| Il libro presentato da Dadati e De Simone alle Librerie.Coop |
piacenza – Allegri e disperati. Sì, proprio come il titolo del libro che hanno presentato alle Librerie.Coop, Gabriele Dadati e Matteo De Simone, otto racconti, di otto scrittori eccellenti, tanto giovani da non aver visto la nazionale di Bearzot vincere il Mondiale. Storie politiche le loro, anche perché tutte molto intime. Otto scrittori che si prendono la responsabilità, con le loro storie, di scrivere dell’Italia in cui si trovano a crescere, un Paese pieno di luci e di colori che continua a promettere quello che non può più mantenere e alla fine sembra consegnare ai giovani soltanto solitudine. Sono scrittori feroci e dolci, narratori che non perdono lucidità e restituiscono tutte le sfumature e gli umori del nostro paese in questi anni difficili vissuti mentre stanno arrancando per diventare grandi.
“Aiutami” su Affari Italiani
18 Ottobre, 2008
[E' andata on line oggi la recensione che Nicole Cavazzuti di Affari italiani ha fatto del romanzo Aiutami di Paolo Grugni. Grazie.]
di Nicole Cavazzuti
Giulia porta sempre le autoreggenti, ha il sangue dolce che attira le zanzare, soffre di vaginite e pensa a come sia possibile che le cose vadano a finire bene se è proprio alla fine che si muore.
Ricky abita a Cologno Monzese con il padre Luciano “una vita in fabbrica ma ancora vivo nonostante i reality show”, il fratello Antonio di cinque anni più grande e ancora “vivo nonostante l’eroina”, senza la madre, fuggita dodici anni prima.
Claudio guida come Ryan O’Neal e si veste sempre con la stessa tuta. E poi ci sono Giovanni, due lauree e denti ricoperti di tartaro, Sara, chiamata Miss Magoo per la pessima vista e Giovanni, addetto stampa in Regione all’Assessorato Ambiente, un telefono, una scrivania, un lavoro fisso. “E una moglie incinta, Marta, segretaria in uno studio di commercialisti”.
“Aiutami” su The literary show
17 Ottobre, 2008
[Andrea Marrone ha letto e recensito Aiutami di Paolo Grugni. Grazie.]
Nemesi, occhio per occhio.
Si sa, noi umani gli animali li maltrattiamo parecchio.
Quando gli va bene li teniamo vicini a noi nelle case dove mangiano cibo inadatto a loro, soffrono il caldo, non possono muoversi come vorrebbero e sono costretti a trattenere innaturalmente le loro funzioni corporali.