“Le colline oscure” su Pulp
21 Gennaio, 2009
[Sul numero attualmente in edicola del bimestrale "Pulp", numero 77, gennaio-febbraio 2009, Gianluca Mercadante recensisce Le colline oscure, ultimo romanzo di Enzo Fileno Carabba. Grazie.]
Appare nella neonata collana “Armi da taglio” (curata per Barbera Editore da Gabriele Dadati) il nuovo romanzo di Enzo Fileno Carabba, che torna a guardare il mondo secondo la prospettiva di Angelo, personaggio precedentemente apparso nel fortunato Pessimi segnali. Innamorato della scrittura e dei libri, Angelo tenta con scarsi e sempre inattesi risultati di trasmettere lo stesso amore ai ragazzi di alcune scuole, nelle quali collabora come insegnante.
Condivide il proprio tempo libero con amici di vecchia data, di tanto in tanto compagni in strane scorribande, nelle quali il ristretto gruppo d’improbabili idealisti rapina giocattoli ai bambini ricchi per poi rivenderli. Nella campagna che ospita le loro gesta accadono intanto fatti insoliti: a un’improvvisa sparizione di statuette della Vergine da varie cappelle sparse per campi e colline, risponde un’altrettanto improvvisa ricomparsa. Ma in giro ci sono, a quanto pare, altre Madonne. Madonne in carne e ossa, che si fronteggiano in una specie di guerra e non si capisce né da dove siano saltate fuori, né soprattutto che cosa vogliano. Con un sapore di quelle superstizioni che sopravvivono al progresso nella vita agreste, un educato ma non per questo gentile osservatorio sui ragazzi di scuola al giorno d’oggi – e una campagna che rifulge di chiaroscuri – Carabba scopre con meditata efficacia gli aspetti della storia su cui intende puntare la propria lente d’ingrandimento. Il risultato infonde alla pagina un’atmosfera quasi sognante, dove gli elementi si mescolano fino a fondersi in un’armonia “mammifera”, perché l’ambiente naturale e le persone che qui lo popolano diventano, alla fine, un’unica entità. Per niente aliena.