[Questo articolo di Lisa Oppici è comparso domenica 26 aprile su “La Gazzetta di Parma“. Grazie mille.]

Enzo Fileno Carabba e il suo “Robin Hood” che ruba giocattoli

di Lisa Oppici

Ci sono tafani invadenti e Madonne che appaiono dal nulla, misteri molto misteriosi e persone a dir poco bizzarre. E tanto altro. Soprattutto c’è lui, Angelo, lo stesso di Pessimi segnali. È ancora lui il protagonista de Le colline oscure (Barbera Editore), l’ultimo romanzo di Enzo Fileno Carabba, che ancora una volta delizia con la sua scrittura; una scrittura incantevole che è la prima vera carta vincente del volume: straordinaria l’abilità dell’autore nell’ordire una tessitura affascinante e avvincente, capace di rapire chi legge portandolo in un universo sui generis. Scorrevole, la scrittura, ma costruita con una cura quasi maniacale, senza una sillaba fuori posto, con un’indubbia forza delle parole (la “madre guardiana”: “Granitica, serissima, ma come afflosciata dentro”) e con un ritmo interno che scaturisce certo da un attento lavoro di cesello. “Alle prime brezze di primavera i sacchetti di plastica si levavano in volo come uccelli bianchi. Erano stati in letargo tutto l’inverno bloccati dal fango e dal gelo. Ma ora salivano in aria e sbandavano per le colline incontaminate che dominavano la città. / C’era della bellezza in quell’orrore”.

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“Aiutami” su Opìfice

19 marzo, 2009

[Giovanni Curreli ha recensito il romanzo di Paolo Grugni Aiutami su Opìfice. Grazie.]

“Aiutami” è un romanzo che impone di schierarsi, una posizione netta e coerente che lascia poco spazio a compromessi, tentennamenti o rimpianti. Nessun compromesso per gli attivisti animalisti protagonisti di questa storia che non accettano una posizione intermedia tra uomo e animale, per loro non esiste nessuna “predestinazione” del genere umano e quindi è inevitabile la parità di diritti tra uomini e qualsiasi tipo di animale, nessun tentennamento nel portare avanti la loro azione, brutale, decisa e sensazionale, nessun rimpianto una volta portata a termine l’operazione, qualunque siano le conseguenze.

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[Nino G. D’Attis recensisce sul numero di marzo del mensile “Coolclub“, p. 47, il romanzo Le colline oscure di Enzo Fileno Carabba. Grazie.]

Lo ripeto da anni, a chiunque mi capiti a tiro: Carabba è una delle poche droghe legali da assumere regolarmente un romanzo dopo l’altro, a dosi massicce, senza timore di controindicazioni: sballo garantito al 100%. È un narratore che alla maniera di Jeff Noon sa prendere per mano il lettore per condurlo in una terra in cui la realtà e l’allucinazione si confondono. Dolcemente (almeno all’inizio), una frase via l’altra, con una musicalità tanto perfetta quanto rara, una prosa elegante e invariabilmente colorita.

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[Ranieri Polese, in un suo breve pezzo intitolato Questa Toscana nero shocking pubblicato sul “Corriere” di oggi, ha dedicato qualche riga anche a Le colline oscure, ultimo romanzo di Enzo Fileno Carabba. Grazie.]

Fra tanti non-morti americani ci sono però anche figure e apparizioni autoctone, senza canini appuntiti ma forse più inquietanti. Abitano le convalli tra l’Imbruneta e il Chianti – Madonne in fuga, tafani assassini, creature rivestite di corazze – e si incontrano nel romanzo Le colline oscure di Enzo Fileno Carabba (Barbera Editore). Insomma, è (quasi) primavera, svegliatevi bambine, vi aspetta una Toscana nero shocking.

[Aiutami, l’ultimo romanzo di Paolo Grugni, è stato recensito su Network 54. Grazie.]

Domanda: “Che cosa non sentono? Non sentono chi?” Risposta: (ma solo per chi può sentire, in tutti i sensi): “Gli animali mentre gridano aiutami. Lo gridano in milioni ogni giorno, è un grido assordante… Lo gridano gli animali… è un grido che lacera i timpani, eppure tu non lo hai mai sentito neanche una volta…”

Per questo motivo, Ricky e gli altri animalisti del suo gruppo aspetteranno in una fredda mattina di caccia nei campi della Lombardia, l‘assessore e cacciatore Banes, proprio per potergli gridare in faccia qualcosa che lui, per interesse, ha smesso di ascoltare; proprio per potergli far risentire qualcosa di cui ha smesso di preoccuparsi.

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“Aiutami” oggi a Bergamo

28 febbraio, 2009

Oggi alle 19 Paolo Grugni presenta a Bergamo il suo ultimo romanzo, Aiutami. Il luogo è l’Underground in via Furietti 12/b, quartiere Malpensa. Maggiori informazioni schiacciando qui.

“Aiutami” su Eumagazine

19 febbraio, 2009

[Il romanzo Aiutami di Paolo Grugni viene recensito su “Eumagazine” da Michela Carrara. Grazie.]

Ci voleva tutto il coraggio e la sfrontata sensibilità di uno come Paolo Grugni, classe 1962, per affrontare il tema delicato e complesso dell’uccisione ingiustificata degli animali. Una vera e propria “strage degli innocenti”, di cui si parla da tempo sul web, e le cui dimensioni rimandano ad un più vasto problema sociale. Se, infatti, in Italia, incontrano la morte oltre centocinquanta milioni di animali ogni anno per mano di cacciatori senza scrupolo (non si conosce, tuttavia, il numero esatto di quelli vittime di bracconaggio), nel resto del mondo il traffico illecito di fauna esotica protetta frutta un giro d’affari dalle proporzioni smisurate: lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Zoomafia, istituito dalla Lav nel 2000, che ha il compito di analizzare, anche sotto il profilo criminologico, lo sfruttamento degli animali da parte delle grandi organizzazioni mafiose.

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[Le colline oscure, il nuovo romanzo di Enzo Fileno Carabba, viene segnalato oggi su l’Almanacco dei Libri di “Repubblica” da Giuseppe Leonelli. Grazie.]

Angelo gira per le scuole, insegnando scrittura creativa. Incontra fantasmi, Madonne, e tra le cose di tutti i giorni s’affaccia addirittura l’occhio del Maligno.

Domenica prossima, 8 febbraio, alle 13 Paolo Grugni sarà ospite della trasmissione “Tutti i colori del giallo” condotta da Luca Crovi su Radio 2 Rai per parlare del suo romanzo Aiutami. Se uno dovesse proprio trovarsi lontano da una radio, ci sono comunque podcast e in seguito archivio delle puntate a cui accedere.

Alla fine ha vinto Dacia Maraini, ma l’ultimo romanzo di Enzo Fileno Carabba, Le colline oscure, ha portato il suo autore a essere tra i venti finalisti come “Scrittore toscano dell’anno”. Se Enzo non ha vinto almeno c’è andato vicino: a lui – unitamente a Vanni Santoni con Gli interessi in comune (Feltrinelli) e a Marco Malvaldi con La briscola a cinque (Sellerio) – è andato il Premio selezione 2008. Siamo contenti, grazie.