“Aiutami” su Eumagazine

19 febbraio, 2009

[Il romanzo Aiutami di Paolo Grugni viene recensito su “Eumagazine” da Michela Carrara. Grazie.]

Ci voleva tutto il coraggio e la sfrontata sensibilità di uno come Paolo Grugni, classe 1962, per affrontare il tema delicato e complesso dell’uccisione ingiustificata degli animali. Una vera e propria “strage degli innocenti”, di cui si parla da tempo sul web, e le cui dimensioni rimandano ad un più vasto problema sociale. Se, infatti, in Italia, incontrano la morte oltre centocinquanta milioni di animali ogni anno per mano di cacciatori senza scrupolo (non si conosce, tuttavia, il numero esatto di quelli vittime di bracconaggio), nel resto del mondo il traffico illecito di fauna esotica protetta frutta un giro d’affari dalle proporzioni smisurate: lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Zoomafia, istituito dalla Lav nel 2000, che ha il compito di analizzare, anche sotto il profilo criminologico, lo sfruttamento degli animali da parte delle grandi organizzazioni mafiose.

Ecco che, allora, il libro di Paolo Grugni, “Aiutami”, uscito a settembre per Barbera Editore, si rivela attualissimo nel saper coniugare il tono avvincente del romanzo noir con la coscienza appassionata e intransigente dell’animalista. Il risultato è racchiuso in 123 pagine, da leggere tutte d’un fiato, come nella migliore tradizione del giallo milanese alla Scerbanenco: solo che qui ad essere rapito è un cacciatore, ex assessore della Lombardia; e i suoi sequestratori sono nientemeno che un gruppo di cinque animalisti, generosi e audaci nelle proprie incrollabili convinzioni. L’utopia di un mondo più giusto, in cui le violenze sugli animali cedano il passo ad un diffuso senso di solidarietà, si scontra, inevitabilmente, con i fatti: quelli crudi e amari della cronaca, compiuti da quanti alla giustizia antepongono la propria degradante condizione di esseri umani abietti. Il libro richiede una scelta che, sebbene dolorosa e impotente, inchiodi ciascuno alle sue responsabilità: così, fa notare Grugni, non è necessario essere vegetariani o vegani per prestare la dovuta attenzione alle sofferenze degli animali, basta non mangiare carne una volta alla settimana, rinunciare a quella di cuccioli, come capretti, vitelli, agnelli e puledri, e, naturalmente, segnalare ogni forma di maltrattamento alle autorità. Dopo “Let it be” (Mondadori) e “Mondoserpente” (Alacràn Edizioni), Paolo Grugni propone una nuova immersione, senza ritorno, nelle impervie e contaminate terre del milanese, laddove l’unico tormento concesso è quello che deriva dall’ostinata ricerca del proprio esistere.

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